Social media marketing: che bello, ma l’organizzazione??

giugno 16, 2011 8:10 am | POSTED BY lorenzorattazzi

Quando si tratta di impostare un piano di social media marketing spesso ci si concentra sul target e  su cosa fanno i competitor, sui contenuti e sulle piattaforme da utilizzare, e ci si dimentica di considerare il formidabile impatto che un progetto di questo tipo può (e deve) avere sull’organizzazione.

L’esperienza di SocialBiz ci ha insegnato che questo impatto deve essere valutato ed affrontato a tre livelli:

  1. assicurarsi di avere risorse professionali e tempo sufficienti per gestire in modo adeguato e consistente nel tempo la comunicazione sul canale digitale, in aggiunta alle normali attività quotidiane. Questo può oggettivamente essere un problema per le imprese di minori dimensioni, a cui si può ovviare con soluzioni di outsourcing totale o parziale di alcune delle attività, come proponiamo nello step INTERACT del nostro approccio TOPIC.
  2. impostare azioni per stimolare il massimo coinvolgimento di tutto il personale nel progetto: ogni dipendente, anche non direttamente impegnato nel progetto, dovrebbe essere al tempo stesso una fonte di idee per animare la conversazione ed un amplificatore della presenza aziendale sui social media. Spesso, invece, si osservano situazioni nelle quali il progetto di comunicazione di social media parte in una pura logica top-down, nella totale indifferenza (quando non diffidenza o addirittura ostilità) di gran parte del personale.
  3. cogliere l’occasione del progetto social media marketing per introdurre una logica di apertura e collaborazione anche all’interno dell’organizzazione. Come si chiede Antonio Tresca in un bel post di cui vi consigliamo la lettura “essere social dentro aiuta ad avere successo nel social business?”. La nostra risposta è: assolutamente sì, ed anzi riteniamo che il lancio di una nuova strategia di comunicazione incentrata sui media digitali sia un’ottima “scusa” per ripensare logiche e modalità operative dei processi interni.

Insomma, investire nel coinvolgimento e nella “educazione” delle persone è probabilmente l’investimento che assicura il ROI più alto…

Che cosa ne pensate? Avete da proporre casi che confermano (o smentiscono) le nostre convinzioni?

One Response to “Social media marketing: che bello, ma l’organizzazione??”

  1. Antonio Tresca scrive:

    Grazie per la citazione Lorenzo.

    Concordo con te che un progetto di social media marketing può essere l’occasione per cominciare a ripensare l’intera organizzazione aziendale… ci vuole tempo e soprattutto questo scatena una lotta di potere senza precedenti su chi debba guidare questa transizione.

    come dire, social si diventa!

    [Reply]


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